Ci sono start up e start up…

Ci sono le start up innovative. Quello delle start up è un fenomeno che negli ultimi anni ha incontrato un clima favorevole che ha contribuito alla loro diffusione su tutto il territorio nazionale. Si parla di cifre e numeri destinati a crescere in maniera rilevante, come accaduto tra il 2013 e il 2014. Oggi si contano oltre 3.200 start up innovative presenti in Italia.

E poi ci sono le start up innovative a vocazione sociale (SIAVS). Una cerchia rispetto alle prime, che si distinguono per avere una spiccata propensione a generare benessere nei confronti della collettività, orientando l’attività e l’operato verso l’utilizzo della tecnologia a favore dell’utilità sociale.

Tratteggiare i caratteri che ne definiscono il fattore sociale non sempre è di immediato riconoscimento e spesso si fatica anche a distinguerne l’effettiva valenza. Per migliorare questa condizione è stata introdotta una nuova procedura di riconoscimento, ripensando a quella precedente poco flessibile secondo la quale le SIAVS possiedono gli stessi requisiti posti in capo alle altre start up innovative ma operano in alcuni settori specifici che l’articolo 2, comma 1, del Decreto Legislativo 155/2006 sull’impresa sociale, considera di particolare valore sociale.

Si passa quindi ad un modello di autodichiarazione del rispetto dei requisiti necessari per godere del regime di start up innovativa, dimostrando questa vocazione sociale attraverso un Documento di descrizione dell’impatto sociale, da trasmettere annualmente alla Camera di Commercio di riferimento.

A supporto della sua compilazione sono state prodotte delle Linee Guida che si compongono di una parte descrittiva e di una griglia di indicatori.

Quello che conta è comunque la comprensione della vocazione sociale e la dimostrazione dell’utilità sociale legata all’attività. Che si spera non si esaurisca nell’obbligo di rendicontazione, ma abbia a cuore anche tutta la fase post, ovvero quella dei feedback. Dalla pubblicazione sul sito dell’impresa fino alla raccolta di giudizi da parte degli stakeholder.