Riassumere in poche righe il processo di redazione di un Bilancio Sociale è forse un’impresa un po’ ardua, non tanto perché poco fattibile, ma perché richiede tanta capacità di sintesi. Esemplificando il percorso, senza banalizzare troppo la realtà, ecco i quattro step che ci portano ad aprire e chiudere il cerchio di questo processo:

1. Pianificazione e programmazione

Una buona pianificazione del lavoro è il primo passo per la redazione di uno strumento efficace e di valore.

  • Prima di tutto occorre definire quali sono gli obiettivi che ci si pone.
  • È bene verificare le risorse a disposizione (sia economiche che umane): la redazione del Bilancio Sociale richiede la partecipazione attiva delle persone coinvolte.
  • Creiamo un Gruppo Guida!
  • Un passaggio propedeutico all’avvio del processo di rendicontazione è quello di verifica delle fonti informative: servono informazioni qualitative e quantitative. In genere questa rappresenta una buona occasione per costruire ed implementare un sistema di contabilità sociale.
  • Definizione della tempistica di tutte le fasi del processo, per avere sempre a disposizione un timing di lavoro.
2. Definizione della struttura e contenuti del documento

Possiamo partire componendo un buon indice di riferimento, modificabile anche in corso d’opera. Almeno dovrebbero essere previsti questi contenuti:

  • Parte identitaria (mission, storia, network, mappatura stakeholder e loro aspettative, assetto istituzionale, risorse, ecc.);
  • Relazione sociale (attività, risultati conseguiti, misurazione dell’impatto sociale ed ambientale);
  • Relazione economica (Stato Patrimoniale, riclassificazione Conto Economico a Valore Aggiunto).

È importante individuare gli aspetti maggiormente significativi, sulla base dei quali dovranno essere determinati gli indicatori da inserire nel documento (indicatori di impatto sociale e ambientale).

3. Realizzazione prima bozza e bozze intermedie. Condivisione e approvazione con gli organi di governo
4. Comunicazione e valutazione finale

Il documento deve quindi essere pubblicato e diffuso in forma cartacea ed elettronica:

  • Dove e attraverso quali strumenti può essere presentato?
  • Identificare gli interlocutori a cui distribuirlo
  • Ci sono modalità per stimolare l’interesse?
  • Obiettivi di miglioramento
  • Integrazione del Bilancio Sociale nei processi gestionali e comunicativi

La comunicazione? Sempre meglio bidirezionale! Quindi avanti tutta con questionari di valutazione, focus group, form di discussione, ecc.

Qualche consiglio?

Utilizzare un linguaggio semplice e scorrevole, evitare autoreferenzialità, prediligere una grafica leggibile anche con l’inserimento di infografiche…

Sono diversi i gruppi di studio e gli enti che hanno realizzato modelli di riferimento e guide operative contenenti indicazioni utili per la redazione del Bilancio Sociale. Ne sono esempi:

E ora, buon lavoro!